Eccomi tornata per aggiornare questo blog con quelli che io chiamo "racconti epici".
Di epica sfiga.
Sabato scorso:ovviamente esco a Selvino,la serata parte in sordina e addirittura il presunto festeggiato della serata,tal Tartafegio (solitamente protagonista dei più deliranti weekend selvinesi) se ne va a casa poco dopo le 11.
Faccio origami con le tovagliette di carta del pub dove siamo andati a cenare, intrattengo discussioni sulle evidenti differenze che contraddistinguono l'estetica degli alberi di natale mia e quella di mia madre, dibatto sulle capacità di certe mie conoscenze di dar vita a un cortometraggio animato.
Poi arriva la svolta: il nostro condottiero del sabato sera, colui che ci guida attraverso i meandri di sale assordanti affollate di gente puzzona e, nelle migliori delle ipotesi,ubriaca persa,arriva, e ci conduce in uno dei tanti gironi infernali di cui pullulano la bergamasca e il bresciano;questa volta è il Dylan, per gli amici sbronzi "dailan".
Sembra tutto quasi normale come al solito: io che detesto verbalmente tutti quelli che si mettono a ballare in cerchio,la Lulogorroica che sembra fuori anche se non lo è(del tutto;-), Sputnik che è introvabile e la pischella di turno,presa sotto l'ala protettrice del nostro condottiero, che è assaltata dai giovincelli fattoni e lampadati che riempiono il locale (sarà anche per la minigonna senza calze che si è messa?[giuro che NON è invidia!]).
Invece Gas,il condottiero,si fa di folla come Bagby (non essendoci di meglio;-)...solito insomma.
3 ore così e alla fine mi mettono Love me two times...sarò commerciale ma ero felice come una pasqua.
Poi la musica si spegne,torniamo all'auto e stranamente non ci perdiamo nel ritorno a casa.
Sembra uno di quei rari sabati in cui ci si dice:"AAAAAAAAAAAhhhhhhhhhhhh che bello,ci siamo divertiti senza essere eccessivamente autodistruttivi"...e invece no.
E l'errore è stato crederlo anche solo per un secondo.
Sì,infatti sui sedili posteriori dell'auto una delle conoscenze sopracitate se la ronca addosso alla Lugorroica,con la testa riversa sulla borsa della suddetta.
E Gas,il condottiero,a un certo punto mi fa:"Portiamo a casa prima lui".
Lì inizio a preoccuparmi.
Sono le 6.
Però non lo portiamo a casa,questo "lui":lo accompagnamo al parcheggio sotto al pub dove eravamo andati a mangiare quella sera,sperando che "lui",sapendo di doversi riaccompagnare a casa da solo sulla sua auto parcheggiata lì,si ripigli e se ne vada via in fretta e non troppo storto, dopo il letargo rigeneratore (visto che Gas è un cuoco di successo che non cinchischia mica la domenica,lavora):ALTRO ERRORE.
Non si sveglia. Cazzo non si sveglia. Non c'è niente da fare, dorme come un macigno,non un sasso.
LaKK allora capisce che la situazione è nelle sue mani e che solo con le sue perfide tattiche antirilassamento il dormiente potrà risvegliarsi.
Ergo, nell'ordine:
-dà decise sberlette sulla guancia del suddetto;
-passa a coppini irritanti sul collo dello stesso;
-strizza i capezzoli al medesimo, sembra che ci sia una svolta ma egli continua a dormire riparandosi il torace con le mani strette a pugno. Ostiaaa.
Lulogorroica ha un impeto d'ira e quasi lo lancia giù dall'auto,con reazione da sonnambulismo del bell'addormentato che le sferra una centra sugli occhiali,fortunatamente senza danni permanenti.
Allora ecco l'illuminazione:LaKK tappa il naso al dormiente,sperando che questi si svegli dal coma etilico prima del soffocamento, per un istinto comune a tutte le forme di vita animale chiamato "di sopravvivenza"...
E ad un certo punto la fauna dell'auto si accorge che Sputnik si muove:estrae dalla tasca un 5euro (un 5euro?!)e......................................................................................................................................................................
si soffia il naso!!
Ma non è finita:dal naso del redivivo inizia a scorrere un fiotto di sangue che inonda la mia mano e l'auto (nuova) del nostro Gas,che mi guarda stortissimo e mi dice:"Gliel'hai stretto un po' troppo il naso!".
Cosa dire a questo punto?
Faccio sempre più casino di quanto non ce ne sia già.
Il mio uomo dice che sono casinara.
Vero,indiscutibilmente vero.
(Conclusioni:alla fine io Gas e Francy portiamo di peso Sputnik a casa, Lulogorroica lo odia come ogni sabato sera e nemmeno la neve giunge a salvare il nostro condottiero dal suo triste destino di sbattimento domenicale...)
End
Ps:scusa per il naso tenente Spugna...
firmato Capitan Uncino (nel naso[tuo])